Text by Alberto Finelli (english translation by Katie Zaeh)
Text on Snoopy, 26/08/2017 - 19/10/2017, Installation at Ludwigsplatz, Saarbrücken, DE


Snoopy è una metafora dell'esistenza umana in tempi di disorientamento e di ansia. Camminando in equilibrio su Snoopy, diventiamo
consapevoli del nostro corpo e raggiungiamo la nostra destinazione anche attraverso le deviazioni.” *

"Snoopy e' una macchina della percezione." **

“Posizionato tra la Ludwigskirche e la HBKsaar, il labirinto è un luogo di incontro per gli amanti  della cultura, per gli studenti e per i passanti, e
solleva domande esistenziali sulla religione, sull' educazione e sulla società." *


* Saskia Riedel, curatrice del progetto Snoopy
** Christina Amberg, visitatrice di Snoopy
* Saskia Riedel, curatrice del progetto Snoopy



“The Labyrinth is a form that recedes back beyond memory. And it seems to have been a kind of metaphysical architecture, one that was never
actually built in ancient times but rather inscribed in petroglyphs, or stamped in coins, and later manifested in mosaics or depicted in paintings.
Beyond its origins being shrouded in the unrecoverable past, its function in ancient times remains a subject of endless speculation. Metaphors
rise and fall here; labyrinth meanings are reflected in the form itself.” (Robert Morris)


Il progetto vede la costruzione di un labirinto presso la Ludwigsplatz a Saarbrücken, nella parte antica della citta'. Il lavoro e' situato tra la
Ludwigskirche (la cattedrale evangelica barocca), la HBKsaar (l'Accademia di Belle Arti di Saarbrücken), la sede della Cancelleria di Stato del
Saarland, ed il palazzo del Consolato di Francia del Saarland.

Ispirato alla planimetria del labirinto di Villa Pisani, a Stra, il progetto vede la creazione di un dedalo segmentato (dimensione: 10 x 13 metri) costituito
da un percorso di pavimentazione in blocchi di calcestruzzo bianco, posizionati sulla pavimentazione in pietra della piazza.

I blocchi di calcestruzzo costituiscono la via percorribile del labirinto. Ogni via ha un'ampiezza di 20 cm ed un'altezza di 11,5 cm. Il visitatore puo'
camminarvi sopra.
Generalmente, il labirinto si basa sull'idea che i visitatori si muovano all'interno di esso per sperimentare lo spazio tra le due pareti.

L'assenza dei muri abituali propri di un labirinto lascia scoperto il corpo del visitatore che, mentre si addentrerà su di esso, avrà la possibilità di
vedere l'ambiente esterno e nel frattempo di essere visto nel corso della propria esperienza personale.

Cio' permette una percezione giocosa del proprio corpo. I visitatori si confrontano con la struttura delle pietre mentre le braccia sono libere nell'aria.
A questa esperienza fisica si aggiunge la percezione del luogo e degli edifici attorno al labirinto. La fruizione dell'opera risiede nell'attraversamento fisico
e psicologico del passaggio, nel tentativo "di rendere palpabili i limiti fisici del corpo vissuto, come una reciproca pressione tra il se' e lo spazio attorno ad
esso." (Rosalind Krauss in The mind/body problem: Robert Morris in series - NY, Solomon R. Guggenheim Museum, January - April 1994).

L'esperienza del labirinto contiene nella sua ultima essenza "la proposta di una rigenerazione attraverso il percorso meditativo e critico (anche di
crisi) di un cammino intricato e pericoloso." (Paolo Santarcangeli, Labyrintyca 1981).

La planimetria del labirinto di Villa Pisani costituisce il punto di partenza. Ve ne si estrae lo scheletro (planimetria), sintetizzandolo ed adattandolo
allo spazio della Ludwigsplatz. Qualcosa di permanente in Italia attraversa idealmente uno spostamento e viene portato in Germania.

Girolamo Frigimelica, poeta e architetto, fu colui che ideò l'impianto scenografico della Villa Pisani nel 1735. Tale villa è famosa per il suo labirinto di siepi
di bosso, uno dei tre labirinti in siepe sopravvissuti fino ad oggi in Italia. Questo ha un solo accesso, coincidente con l'uscita, e nove anelli concentrici.
È un percorso a scelte, le cui irregolarità e le pareti curve, tutte uguali, portano in brevissimo tempo allo smarrimento del visitatore.

Ne parla Gabriele D'Annunzio nel Fuoco, quando Perdita Foscarina entra nel labirinto con il suo amante Stelio e, in preda alla paura e allo sgomento, si
smarrisce. Nel labirinto avveniva il gioco tra dama e cavaliere: la dama si poneva sulla torre centrale con il volto mascherato e il  cavaliere doveva
raggiungerla. Una volta arrivato, lei svelava la sua vera identita'.

Come in passato nel labirinto di Villa Pisani il premio per il cavaliere che raggiungeva la torre era    la visione della dama che a lui si smascherava, così in
questo caso il visitatore che raggiunge il centro del labirinto prende visione di una mia opera.

Il punto di arrivo è una piccola casa, la cui immagine si evince da una pila di sei mattoni in calcestruzzo, posizionati orizzontalmente uno sull'altro, e da
un tetto in legno triangolare. Le pareti in legno sono esternamente dipinte con il colore Terra di Siena, mentre internamente custodiscono un lavoro di
intaglio a mano, divenendo cosi' matrici di una xilografia.

Sia le dimensioni ridotte della casa (l'altezza e' di 110 cm) che la sua forma ricordano l'immagine iconica della casa di Snoopy (uno dei personaggi
principali dei fumetti della celebre striscia a fumetti Peanuts, creata da Charles M. Schulz: e' un cane appartenente a Charlie Brown).
La connessione a Snoopy, da cui il titolo del lavoro, raddensa il senso e la complessità gia' insita del progetto.

Snoopy è un'opera dalle molteplici letture e stratificazioni di senso.

Quello che può essere il lato gioviale dell' attraversamento del labirinto non costituisce il fine ultimo dell'opera.

L’ estensione ridotta del percorso rispetto al labirinto di Villa Pisani contribuisce a condensarne l’idea dando prevalenza alla sua immagine, attraverso
una sintetizzazione scultorea.

Il visitatore e' libero. Osservare o andare via. Sedersi o discorrere. Distrarsi.

Nel corso della sua fruizione, il visitatore si trova contemporaneamente in una posizione di scelta e di approdo, di sconforto e di felicita', si solitudine e
di incertezza.

Il contesto urbano e' parte dell'opera. Snoopy si inserisce attivamente nella piazza, un luogo di incontro o di passaggio, creando un'interferenza con
la struttura stessa del paesaggio

La Ludwigskirche e la circostante Ludwigsplatz vennero disegnate da Friedrich Joachim Stengel, nella meta' del diciottesimo secolo, come un'opera
d'arte completa, nell'accezione di "place royale" barocca. Stengel preparò non solo i progetti per la chiesa ed i palazzi circostanti - curando i dettagli
dalla planimetria generale fino al disegno delle maniglie - ma rese addirittura la chiesa e la piazza parte dei due principali assi visuali della città.
La pavimentazione in pietra (di colore grigio chiaro e grigio scuro) di Ludwigsplatz crea un disegno geometrico: un reticolato di linee parallele che
intersecandosi perpendicolarmente formano una sequenza di quadrati.

La pianta quadrata di Snoopy sviluppa il ritmo geometrico della piazza ma allo stesso tempo lo rompe, dato che la sua posizione e' obliqua rispetto alla
struttura delle linee. Ciò conferisce all'opera un senso di alienazione dal contesto. Recandosi sulla cima della torre barocca (alta 40 metri) della
Ludwigskirche e guardando giu' verso la piazza e' possibile cogliere appieno questo aspetto.

Un ulteriore passaggio di senso lo si ha grazie al titolo dell'opera, che ci riporta immediatamente al protagonista assente del lavoro.
Chi e' Snoopy? Il proprietario della casa, e quindi della scultura? Oppure Snoopy e' il visitatore, colui che arriva al centro del labirinto?

Non ci dimentichiamo il carattere sognatore di Snoopy, solito adagiarsi steso sul tetto della sua casa per guardare il cielo.

Accanto alla piccola casa in calcestruzzo, vi e' un'asta in acciaio su cui e' montata una bandiera in cotone. Questa ha gli stessi colori della bandiera
di Saarbrücken, ma al centro, al posto dello stemma della città, vi e' la pianta del labirinto. Il visitatore che si guarderà attorno vedr à il palazzo del
Consolato di Francia del Saarland, l'edificio del Consolato Onorario d'Italia, e la sede della Cancelleria di Stato del Saarland. Ogni palazzo con la sua
rispettiva bandiera issata.
Anche Snoopy ha la sua.





"Snoopy is a metaphor of human existence in times of disorientation and anxiety. Balancing as we walk over Snoopy, we become aware of our
body and we reach our destination even through divergences." *

"Snoopy is a machine of perception." **

"Located between Ludwigskirche and HBKsaar, the labyrinth is a meeting place for lovers of culture, students and passerby, and it raises
existential questions about religion, education, and society." *


* Saskia Riedel, curator of the project Snoopy
** Christina Amberg, Snoopy 's visitor
* Saskia Riedel, curator of the project Snoopy



“The Labyrinth is a form that recedes back beyond memory. And it seems to have been a kind of metaphysical architecture, one that was never
actually built in ancient times but rather inscribed in petroglyphs, or stamped in coins, and later manifested in mosaics or depicted in paintings.
Beyond its origins being shrouded in the unrecoverable past, its function in ancient times remains a subject of endless speculation. Metaphors
rise and fall here; labyrinth meanings are reflected in the form itself.” (Robert Morris)


The project constructs a labyrinth at the Ludwigsplatz in Saarbrücken, in the old part of the city. The work is located between the Ludwigskirche
(the Baroque evangelical cathedral), HBKsaar (Saarbrücken's Fine Arts Academy), the headquarters of the Saarland State Chancellory, and the
Consulate of France in Saarland.

Inspired by the Villa Pisani labyrinth, the project creates a physical maze composed of white concrete blocks (size: 10 x 13 meters) on the
square’s stone pavers.

The labyrinth’s path is constructed from concrete blocks. Each “street” has a width of 20 cm and a height of 11.5 cm. The visitor can walk on it.

Typically, the labyrinth is based on the concept that the visitor walks inside it, so that he experiences the space in-between the walls.

The absence of the labyrinth’s archetypal walls leaves the body of the visitor uncovered. As the visitor enters the labyrinth, he can both see the
surrounding environment, and be seen in the course of his personal experience.

This allows for a playful perception of one’s own body. Visitors’ bodies are analogous to the stone structure while their arms are free in the air.
The perception of the place and the buildings surrounding the labyrinth add to this physical experience. The fruition of the work lies in the
physical and psychological journey; it attempts "to make palpable the body's physical limits experienced as a reciprocal pressure between itself
and the space surrounding it.” (Rosalind Krauss in The mind/body problem: Robert Morris in series - NY, Solomon R. Guggenheim Museum,
January - April 1994).

The experience of the labyrinth contains in its ultimate essence "the proposal for regeneration through a meditative and critical journey (even in
crisis) along an intricate and dangerous path." Paolo Santarcangeli, Labyrintyca 1981.

The plan of the Villa Pisani labyrinth is the point of departure for this project. Its skeleton (plan) is extracted, synthesized, and adapted to the
Ludwigsplatz space. Something permanent in Italy undergoes a shift and it is brought to Germany.

Girolamo Frigimelica, poet and architect, designed the plan of Villa Pisani in 1735. This villa is famous for its boxwood hedges labyrinth, one of
three hedge labyrinths that survive until present day in Italy. It is accessed through only one opening, which is also the exit, and nine concentric
rings. Any chosen path, with its irregularities and curved walls, quickly disorients the visitor.

Gabriele D ́Annunzio writes about this in Il Fuoco, when Perdita Foscarina enters in the labyrinth with his lover Stelio and, falling prey to fear and
bewilderment, becomes lost. The labyrinth is also the setting for the game between the lady and the knight: the masked lady waits in the central
tower and the knight must reach her. Once the knight arrives, the lady reveals her true identity to him.

In the past in the Villa Pisani labyrinth, the prize for the knight reaching the tower was the vision of the lady unmasking herself to him. In this
project, the prize for the visitor reaching the center of the labyrinth is a vision of one of my works.
.
The point of arrival is a small house, whose image emerges from a stack of six concrete blocks, positioned horizontally on one another, and a
triangular wooden roof. The exterior of the wooden roof is painted with a Terra di Siena color, while inside it is carved by hand, and becomes the
matrix of a woodcut.
Both the diminutive scale of the house (at a height of 110 cm) and its shape reference the iconic image of Snoopy's home (Charlie Brown’s dog;
one of the main characters of the famous Peanuts comic strip, created by Charles M. Schulz).
The connection to Snoopy, from which the title of the work derives, enhances the meaning and complexity that is already inherent in the project.

Snoopy is a work of multiple readings and layers of meaning.

What can be the light-hearted experience of the passing through the labyrinth doesn't constitute the main purpose of the work.

The reduced length of the path compared to that of Villa Pisani helps distil the idea, giving prevalence to the image of the labyrinth through a
sculptural synthesis.

The visitor is free. To watch or to leave. To sit or talk. To get distracted.

While experiencing the labyrinth, the visitor is simultaneously in a position of deciding and one of settling, of discomfort and happiness, of
solitude and of uncertainty.

The urban context is part of the work. Snoopy actively inserts itself the square, a place of meeting or of passage, and interferes with the
structure of the infrastructure itself.

The Ludwigskirche and the surrounding Ludwigsplatz were designed by Friedrich Joachim Stengel in the mid-eighteenth century as a complete
work of art in the sense of a baroque "place royale". Stengel not only drew the plans for the church and the surrounding buildings- overseeing the
details from the general plan to the design of the door handles - but also connected the church and the square to the two main visual axes of the
city. Ludwigsplatz's light and dark gray pavers create a geometric design: a grid of parallel lines that intersect perpendicularly, creating a pattern
of squares.

The square plan of Snoopy enhances the geometric rhythm of the Ludwigsplatz, yet at the same time breaks it, as its position is oblique to the
lines formed by the pavers. This gives the work a sense of alienation from the context. By looking down onto the square from the top of the
Ludwigskirche's baroque tower (40 meters high), it is possible to fully appreciate this aspect of the work.

Another shift in meaning comes from the work' s title, which immediately calls attention to the absent protagonist of the work.

Who is Snoopy? Is he the owner of the house, and therefore of the sculpture?
Or is Snoopy the visitor, the one who comes to the center of the labyrinth?
We can’t forget the dreamy character of Snoopy, who often lies down on the roof of his home to look at the sky.

A cotton flag is flying from a steel rod next to the small concrete house. It has the same colors as the flag of Saarbrücken, but in the center,
instead of the city’s coat of arms, is the plan of labyrinth. Looking around, the visitor sees the palace of the Consulate of France in Saarland, the
Honorary Consulate of Italy’s building, and the headquarters of the State Chancellory of Saarland. Each building has its own flag raised.
Snoopy has his own, too.